Scritto da Massimiliano D'Uva (admin),
lunedì 5 dicembre 2011 23:05:52
In una serata caratterizzata da una pioggia incessante, che non ha impedito che l'Aula consiliare si gremisse, il dibattito incentrato sul turismo e sulla promozione del territorio ha avuto, a mio avviso, luci ed ombre.
Luci sul padrone di casa, il Sindaco di Minori Andrea Reale che, con due interventi, ha chiarito bene la sua posizione sia in merito all'unificazione del comprensorio Costa d'Amalfi sia sulle azioni "reali" intraprese e da intraprendere. Ottima l'intuizione della Dieta Mediterranea, come motore di spinta promozionale che dovrebbe incentivare la destagionalizzazione.
Impacciato e con dati distanti da quelli raffiguranti la realtà è, invece, apparso il Sindaco di Maiori Antonio Della Pietra che, per sua stessa ammissione, era sicuramente la persona meno adatta a trattare l'argomento in questione. Dopo il suo intervento ho avuto come l'impressione di ascoltare uno "statalista" di altri tempi, di quelli, per intenderci, che applicano le leggi loro malgrado per evitare problemi.
Ottimo invece l'On Giuseppe De Mita nei sui due interventi, che a dispetto del recente passato, ha preso bene a cuore la questione del turismo al punto da ipotizzare un modello che veda un area sperimentale proprio nel nostro territorio, per evitare che un modello calato dall'alto diventi, come in passato, fonte di limitazioni invece che di opportunità e tutela del patrimonio in possesso della Regione Campania.
Critiche ricevute da alcuni Sindaci, presente anche il Sindaco di Agerola, a cui però l'On. De Mita ha ribattutto punto su punto dando grandi spunti di riflessione sia per la Conferenza dei Sindaci Costa d'Amalfi sia per le associazioni o consorzi.
Molti anche i suggerimenti ricevuti da coloro che sono intervenuti come singoli cittadini, soprattutto in termini di gestione e tutela del territorio: l'intervento più significativo è stato quello del professor Mansi che, con molto garbo, ha rimarcato la necessità di interventi strutturali senza aspettare di passare alle cronache per una nuova tragedia annunciata.
Dagli interventi dei Sindaci una cosa è emersa: anche se tutti convengono sull'importanza di avere una unione di fatto del nostro comprensorio allargato anche ad Agerola, singolarmente prendono iniziative senza consultare i restanti sindaci (una per tutte la tassa di soggiorno introdotta dal comune di Praiano con grande soddisfazione del sindaco, anch'egli ieri presente, ma che vede alcuni sindaci, come quello di Positano, completamente contrari alla sua introduzione) creando di fatto una spaccatura, molto evidente soprattutto nei toni utilizzati da alcuni.
Il dott. Pisacane, Assessore al Turismo del Comune di Amalfi e Presidente di un'Associazione di Albergatori sempre di Amalfi, si è detto preoccupato per l'eventuale inglobamento del distretto turistico della Costiera Amalfitana a quello più ampio di Salerno e provincia, lamentado una mancanza di sinergia tra pubblico e privato. Affermazione, quest'ultima, che fa un certo effetto se, a pronunciarla, è colui che presiede un'associazione privata ed è stato eletto proprio per essere il collante tra l'amministrazione pubblica e gli albergatori.
Sarebbe il caso di smetterla di aspettare che la soluzione ci venga calata dall'alto; parafrasando una frase del Sindaco di Maiori: se le infrastrutture ed il territorio sono l'hardware e le leggi sono il software è inutile aspettare una nuova versione di software per far funzionare meglio l'hardware se chi è preposto alla sua applicazione è incapace.
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